Counseling Adolescenziale

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Se il counseling è un ottimo strumento per chiunque abbia bisogno di un supporto per superare un momento di difficoltà, per un adolescente alle prese con le problematiche della crescita costituisce uno strumento davvero potente.

La vicinanza emotiva del counselor, la comprensione e l’accettazione incondizionata nei suoi riguardi, nonché la promessa del segreto professionale, sono i presupposti necessari affinché si crei quell’alleanza in grado di portare il giovane ad esporre il suo problema. Obiettivo del counselor sarà stimolare nel ragazzo la capacità dell’autoaiuto (particolarmente presente in questa fase) non sostituendosi nella ricerca di una soluzione.

Riguardo agli strumenti e alle strategie possibili, sia simboliche che creative nonché comportamentali, molto efficace, solo per fare qualche esempio, il ricorso all’uso della metafora, alla domanda cosiddetta del “guru” (“Immagina di essere un guru molto molto saggio….che consiglio daresti a te stesso?”), al role-playing, alle tecniche di rilassamento, al diario ecc.

Innumerevoli le possibili problematiche che si possono rilevare in un adolescente: ansia, timidezza, senso di solitudine, paura di non essere accettato, preoccupazione del giudizio altrui, introversione, difficoltà nell’autoindividuazione, nella gestione di rabbia e aggressività, confusione e frustrazione nel non saper come affrontare situazioni particolarmente complicate, problemi alimentari, elaborazione di lutti, incomprensioni con qualche docente, comportamenti devianti del tipo bullo-vittima, esuberanza difficilmente contenibile, dipendenza dal social networking. 

Se chiedi a un ragazzo chi veramente potrà essere lì con lui nei momenti difficili della vita, farà fatica a dirti il nome di qualcuno che possa davvero chiamare in quelle circostanza (Andy Braner)


PERCORSO DI COUNSELING INDIVIDUALI E DI GRUPPO

Crediamo fermamente che interventi tempestivi di counseling sociale e di gruppo, dove viene stimolata la conoscenza del proprio sé e degli altri, permettano di agevolare il benessere psicofisico e sviluppare l’auto-consapevolezza.

Il counselor, con la sua vicinanza ed un comportamento proattivo, incoraggia e stimola un processo comunicativo e di evoluzione con la possibilità di risolvere conflitti relazionali, mancata accettazione di sé e dell’altro, bassa autostima ecc.

Nel percorso, particolare importanza viene data, non solo all’ambito scolastico, ma anche a quello familiare. Per essere definita valida, una relazione di aiuto con i minori diventa più efficace se possono esser osservati nel loro contesto sistemico.


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