Scuola Counseling Umanistico centrato sulla persona

Programma
Regolamento

Anno 2020 / 2021

1

ORGANIZZAZIONE ITER FORMATIVO

Monte Ore

 Il percorso triennale prevede 755 ore complessive così articolate:

  • 480 ore didattico-esperienziali, di cui 390 ore di insegnamenti fondamentali e 90 ore di approfondimento a scelta tra i laboratori e i seminari proposti dall’Associazione;
  • 50 ore di percorso personale individuale con uno psicologo-psicoterapeuta iscritto nel proprio albo di competenza oppure con un supervisor counselor iscritto al Registro Italiano dei Counselor S.I.Co. o titolo equipollente di altra Associazione di categoria;
  • 150 ore di tirocinio con affiancamento di un counselor professionista;
  • 75 ore di training didattico di gruppo rivolto non solo ai counselor in formazione ma anche ai counselor professionisti interni ed esterni.

 Il monte ore previsto potrà essere ridotto da una commissione di valutazione interna a fronte di: attività certificate di aiuto all’auto-aiuto svolte presso Istituti pubblici e privati; partecipazione a seminari, corsi professionali riconosciuti dall’Associazione tramite E.C.P. (educazione continua professionale); percorsi certificati di analisi individuale con psicologi e/o psicoterapeuti regolarmente iscritti all’albo.

 

Gestione Presenze, Esami, Verifiche

Il corso, a carattere modulare, stabilisce un limite massimo di assenze per il training didattico pari al 20% delle ore previste (75 ore nei tre anni).

Sono ammessi 30 minuti di ritardo dall’inizio di ciascuna lezione, superati i quali sarà possibile entrare solo dopo la pausa.

Da quest'anno sarà disponibile il collegamento in diretta con l'aula (in caso di impossibilità nel seguire le lezioni in aula a Roma) tramite collegamento con Zoom!
Inoltre, le lezioni teorico-pratiche vengono sempre audio-registrate ed è possibile, al termine di ogni week-end formativo, accedere all'Area Studenti del sito per scaricare le audio-lezioni e le dispense relative.

.

Al termine del primo e del secondo anno viene effettuato un esame di valutazione delle potenzialità umane, relazionali, sociali e culturali ai fini del prosieguo dell’iter di formazione dei practitioner.
L’esito positivo della valutazione è indispensabile per l’ammissione all’anno successivo.

In caso di significative carenze in uno o più punti sopracitati, l’allievo sarà invitato, in base a quanto emerso, a ripetere o interrompere il percorso di formazione.

 

Nel corso dell’anno (febbraio e giugno) verranno inoltre effettuate nell’ambito del training didattico delle verifiche intermedie, volte a:

  • accertare il livello di comprensione e interiorizzazione da parte dello studente dei contenuti esposti in aula;
  • permettere a studenti e docenti di approntare programmi di recupero laddove emergessero importanti lacune.

 

Al termine del terzo anno di corso gli allievi sono invitati a presentare una tesi finale su argomenti inerenti al counseling che sceglieranno in base alle indicazioni fornite dalla Direzione.

La consegna della tesi, così come lo svolgimento degli esami di passaggio, sono conditio sine qua non per accedere all’esame disciplinare finale con commissione esterna S.I.Co. Pertanto, salvo gravi motivi di salute o familiari, non sono ammesse assenze all’esame di passaggio dal primo al secondo anno e dal secondo al terzo.

2

INSEGNAMENTI FONDAMENTALI OBBLIGATORI

Ore da 50 Minuti

Image
DA ME A NOI, E VICEVERSA

 I ANNO
Insieme si va più lontano: il senso del gruppo.

Obiettivi: Che cosa succede quando ci misuriamo con un gruppo, per le più svariate ragioni? Il modulo intende rispondere a questa domanda e verificare quali possono essere i modi più efficaci di “funzionare” in gruppo, come componenti e leader. Inoltre, al termine sarà possibile conoscere qualcosa in più sulle diverse tipologie di gruppo e sul loro funzionamento.

Contenuti: Le regole per condurre un gruppo. Definizioni di gruppo. Processi e fasi del gruppo.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Mastromarino, R., “La gestione dei gruppi. Le competenze per gestire e facilitare i processi di gruppo”, Franco Angeli, Milano 2013.

  II ANNO
Mi metto in relazione: alla ricerca dei miei ruoli nel gruppo.

Obiettivi: Sperimentarsi come allievi e formatori attraverso esercizi di Team Building. Imparare a conoscere il proprio stile di conduzione e facilitazione; avere cura di sé e degli altri per dare il meglio nel setting di gruppo.

Contenuto: Sapere, saper fare, saper essere. Conduzione e facilitazione. Le tre P e le tre C del formatore. Il Team Building.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Mastromarino, R., “La gestione dei gruppi. Le competenze per gestire e facilitare i processi di gruppo”, Franco Angeli, Milano 2013.

 III ANNO
Mi metto in gioco: oggi conduco io.

Obiettivi: Il modulo è interamente pratico. Lo scopo è far sì che ci si misuri direttamente con la preparazione e la conduzione di un training sulle abilità sociali. L’ideale è sperimentare la conduzione in coppia, che rappresenta un contesto di pratica particolarmente formativo. Di volta in volta ci si metterà in gioco in qualità di trainer e trainee, per acquisire conoscenze, capacità e competenze come formatori.

Contenuti: Training sulle abilità sociali: preparazione e conduzione a cura degli allievi con supervisione della docente.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Mastromarino, R., “La gestione dei gruppi. Le competenze per gestire e facilitare i processi di gruppo”, Franco Angeli, Milano 2013. Becciu, M., Colasanti A. R., “La promozione delle abilità sociali. Descrizione di un programma di addestramento”, A.I.PRE., Roma, 2015.

30 Ore

Image
EDUCARE ALLA FELICITÀ

I

Obiettivi: Al termine del modulo i corsisti saranno in grado di "informare" le proprie competenze di counselling e integrarle con il contributo proveniente dall'approccio esistenziale alla consulenza e alla relazione d'aiuto.

Contenuti: Lo sviluppo della persona in ottica anlitico-esistenziale.
Dall'essere al dover essere.
Ricercatori di senso e ricercatori di sensazioni.
Decisione e autoconfigurazione. La gerarchia dei valori.
Concezioni di "vita felice".
Alcune tecniche specifiche (la ristrutturazione dei significati, la tecnica del "denominatore comune")to.

Durata: 8 ore.

BIBLIOGRAFIA:

Bellantoni D., "Religione, spiritualità e senso della vita. La dimensione trascendente come fattore di promozione dell'umano", FrancoAngeli, Milano, 2019.

Bellantoni D., "Educare alla felicità dando senso alla vita", Città Nuova, Roma, 2020.

8 Ore

Image
GENERAZIONI IN CAMMINO

I ANNO
Le tappe evolutive e gli specifici bisogni dei genitori e dei figli

Obiettivi: “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. In questo proverbio africano si racchiude il senso di ciò che ruota intorno alla crescita dell’individuo e ne diviene parte contribuendo alla sua unicità e meravigliosa potenzialità. Le modalità di prendersi cura dei bisogni del bambino, della sua protezione fisica e sicurezza sono influenzate molto dalla cultura di una determinata comunità sociale ed è importante che una società attenta al benessere di ogni persona definisca al suo interno le condizioni sane dello sviluppo umano e che consideri questo come una priorità.

Verranno esposti in questo modulo i principali contributi in questo campo, dagli autori classici sino alle stimolanti ricerche odierne, che colgono gli aspetti significativi della spinta evolutiva del bambino.

Contenuti: i bisogni fondamentali del bambino. Gli stadi e la flessibilità delle tappe evolutive. I diversi domini dello sviluppo e le tappe fondamentali della crescita. Le più importanti teorie dello sviluppo. Il legame imprescindile al contesto genitoriale: il bambino in cerca di emozioni positive. La teoria funzionalista e il ruolo delle emozioni nello sviluppo. L’importanza delle relazioni affettive nello sviluppo del bambino: da Spitz e Harlow a Greenspan e al suo modello evolutivo strutturale. Bolwby e la teoria dell’attaccamento.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: “I bisogni irrinunciabili dei bambini. Ciò che un bambino deve avere per crescere e imparare” di T. B. Brazelton, S. I. Greenspan, Ed. Raffaello Cortina. Dispense fornite dalla docente.

 II ANNO
Conoscere e ri-conoscere un mondo dietro a un gesto: io imparo quel che vivo!

Obiettivi: Ogni bambino cresce con accanto un caregiver che se ne prende cura, imparando a conoscerlo nei suoi aspetti sia corporei che mentali che fisici. Tale conoscenza è finalizzata a costruire con il bambino uno stile di relazione centrato sul suo bisogno di protezione fisica e di sicurezza emotiva; tali bisogni assumono via via coloriture diverse rispetto alle fasi della vita. Il genitore, svolgendo le sue diverse funzioni, si occupa di creare un saldo riferimento che prevede e provvede al raggiungimento di tappe evolutive, dedicando spazi alla comunicazione e con l’obiettivo di entrare in risonanza emotiva con lui al fine di garantire, all’inizio, una regolazione e successivamente, un’autoregolazione. Questo percorso può essere accompagnato dalla presenza di ostacoli la cui gestione rischia di generare sofferenza e di disagio sia per il genitore che per il bambino e che andranno riconosciuti per il raggiungimento del benessere di entrambi e del bambino come futuro adulto.

Contenuto: i pattern di attaccamento e gli stili interattivi associati ai modelli dell’attaccamento. Le differenze nei bambini e nei genitori nella regolazione delle emozioni: quali messaggi i genitori possono inviare e cosa dovrebbero evitare.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: “Errori da non ripetere: come la conoscenza della propria storia aiuta a essere genitori” di D.J. Siegel, M.Hartzell, Ed. Raffaello Cortina. “12 strategie rivoluzionarie per favorire lo sviluppo mentale del bambino” di D.J. Siegel, T.P.Bryson, Ed. Raffaello Cortina. Dispense fornite dalla docente.

  III ANNO
Adolescenza: l’eterno gioco di tiro alla fune tra adulti e ragazzi.

Obiettivi: Nel passaggio da infanzia a preadolescenza, tutte le sfide evolutive ruotano intorno ai cambiamenti corporei e alle nuove funzioni che il corpo deve assolvere: “crescere” si traduce per un adolescente in un’intensa mole di sfide: accettare la crescita e la trasformazione del proprio corpo, integrando quel che la pubertà inaugura nella propria vita, riformulare l’immagine di sé definita prima, costruire una scala di valori e definire degli obiettivi, affrontare e tollerare le spinte centrifughe dell’indipendenza e quelle centripete della dipendenza, passare da una dimensione dominata solo dalla ricerca delle gratificazioni ad una dimensione fatta di mediazioni tra le proprie aspirazioni e la realtà.  U. Galimberti ci rammenta che “[…] nella nostra vita ci è stato insegnato tutto, ma non come connettere il cuore con la mente, e la mente con il comportamento, e il comportamento con il riverbero emotivo che gli eventi del mondo incidono nel nostro cuore”. Quel che l’adolescente sente, pensa e fa dista difatti dal nostro sentire, pensare e fare adulto. E’ quindi necessario apprendere come funziona il cervello degli adolescenti e come questo è connesso ai rischi di questa tappa evolutiva, tenendo presente l’odierno contesto sociale e gli stimoli che spesso non sono adeguati all’età. Alla luce di questi elementi, si costruirà una “cassetta degli attrezzi” pratica e utile a stare in relazione in modo costruttivo e attento ai bisogni di questa delicata fase di sviluppo.

Contenuto: Le trasformazioni nella tappa evolutiva dell’adolescenza e le aree di cambiamento. I principali compiti evolutivi dell’adolescenza. Il cervello degli adolescenti. Cosa tener presente della mente di un adolescente. La mindsight. Il ruolo delle emozioni. I segnali di allarme nell’adolescente. Criticità della società contemporanea e principali abilità richieste agli adulti significativi ad oggi nella relazione.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: “L’ età dello tsunami. Come sopravvivere a un figlio pre-adolescente” di A. Pellai, B. Tamborini, Ed. De Agostini. “Tutto troppo presto. L’educazione sessuale dei nostri figli nell’era di internet” di A. Pellai. Ed: De Agostini. Dispense fornite dal docente.

30 Ore

Image
VIVERE LE RELAZIONI, ESSERE IN RELAZIONE

 I ANNO
Sono i nostri legami che danno forma a chi siamo

Obiettivi: si vorrà porre attenzione e sensibilizzare ad una osservazione critica dei messaggi che di continuo ci raggiungono, da dentro e da fuori, nonché ai confini e alle intersezioni tra il singolo (il mondo interno) e l’ambiente (il mondo esterno). Dalla teoria classica a quella odierna il “gioco” rimane il principale canale di incontro, di lettura  dell’esperienza e dei contenuti emotivi del bambino, il suo modo per dominare mentalmente le cose, specie quelle problematiche, ed uno strumento per superare l’angoscia. Il modulo offrirà una panoramica degli elementi positivi dell’attività ludica e gli strumenti atti a favorirla, dal momento che le due parole “piacere e gioco”  rappresentano l’alfa e l’omega della prima conoscenza di SE’ e dell’ ALTRO.

Contenuti: Il gioco nel modello dinamico attuale: perché fa bene giocare insieme. Gli approcci teorici e gli strumenti utili a favorire il piacere del gioco.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Dispense fornite dalla docente.

 II ANNO
Stare in relazione con noi stessi e con l’altro – prima parte

Obiettivi: Il counseling è prima di tutto un incontro di partecipazione autentica alla vita dell’altro: il counselor accoglie, nel suo “essere” strumento di relazione, il modo di essere nel mondo dell’altra persona. Per porsi in ascolto occorre che si conosca e abbia chiarezza del proprio quadro di riferimento personale, riconoscendolo come un sistema di valori, opinioni e credenze propri e non come realtà assoluta o riferimento-guida nel colloquio. Peculiarità dell’Analisi Transazionale è quella di essere uno strumento di analisi e riconoscimento di comportamenti visibili ed accertabili e non uno strumento interpretativo. L’analisi transazionale si concentra prevalentemente sulle relazioni con gli altri come punto di partenza per arrivare a fare emergere il modo con cui la persona limita le sue possibilità. Analizzare le transazioni aiuta a comprendere il proprio modo di essere nel mondo e di interagire con gli altri. Si vorranno quindi apprendere i concetti di base della teoria dell’Analisi Transazionale, ampliare la consapevolezza delle proprie modalità di mettersi in rapporto con gli altri, utilizzando il modello AT ed acquisire gli elementi utili a facilitare il riconoscimento delle difficoltà nello stare insieme agli altri.

Contenuti: La filosofia dell’Analisi Transazionale. Le posizioni esistenziali. Analisi strutturale: individuazione degli stati dell’Io. Analisi funzionale degli Stati dell’Io.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: “L’analisi transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani”- I. Stewart, V. Joines, Ed. Garzanti. Dispense fornite dalla docente.

III ANNO
Stare in relazione con noi stessi e con l’altro – seconda parte

Obiettivi: Il counseling è prima di tutto un incontro di partecipazione autentica alla vita dell’altro: il counselor accoglie, nel suo “essere” strumento di relazione, il modo di essere nel mondo dell’altra persona. Per porsi in ascolto occorre che si conosca e abbia chiarezza del proprio quadro di riferimento personale, riconoscendolo come un sistema di valori, opinioni e credenze propri e non come realtà assoluta o riferimento-guida nel colloquio. Peculiarità dell’Analisi Transazionale è quella di essere uno strumento di analisi e riconoscimento di comportamenti visibili ed accertabili e non uno strumento interpretativo. L’analisi transazionale si concentra prevalentemente sulle relazioni con gli altri come punto di partenza per arrivare a fare emergere il modo con cui la persona limita le sue possibilità. Analizzare le transazioni aiuta a comprendere il proprio modo di essere nel mondo e di interagire con gli altri. Si vorranno quindi apprendere i concetti di base della teoria dell’Analisi Transazionale, ampliare la consapevolezza delle proprie modalità di mettersi in rapporto con gli altri, utilizzando il modello AT ed acquisire gli elementi utili a facilitare il riconoscimento delle difficoltà nello stare insieme agli altri.

Contenuti: Analisi delle transazioni: transazioni; carezze; svalutazioni; strutturazione del tempo. Analisi dei giochi; Analisi delle emozioni parassite. Il copione: definizione e formazione del copione. Analisi del copione.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: “L’analisi transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani”- I. Stewart, V. Joines, Ed. Garzanti. Dispense fornite dalla docente.

30 Ore

Image
I CONFINI TRA DISAGIO ESISTENZIALE E DISTURBO

I ANNO
Orientarsi nel disagio

Obiettivi: Far sì che il counselor sviluppi un’adeguata sensibilità rispetto ai confini del suo ruolo e alla differenza tra disagio esistenziale e disturbo.

Contenuti: I diversi ruoli tra operatori della sanità diversificati per professionalità ed origine nel sostenere il disagio psicologico. Il mutare del tipo di sofferenza, dell’evoluzione storica e del rapido evolversi delle varie discipline del settore. Analisi dei vari operatori nella sovrapposizione delle loro funzioni. Analisi sociale del disagio psicologico, estensione a molte più classi sociali e richiesta di un sostegno più mirato per il continuo stress socio-ambientale. Un problema psicologico diventa psicopatologico quando si struttura in una organizzazione problematica permanente.

Durata: 2 ore.

Bibliografia: Testi consigliati durante il corso.

 II ANNO
Il ruolo del counselor

Obiettivi: Esplorare le specificità, i compiti, le finalità del proprio ruolo professionale.

Contenuti: Il nuovo tipo di operatore: Il Counselor. Oggetto dell’indagine e differenze tra Psicoterapia e Counseling: Esplorazione del subconscio e revisione concreta degli atteggiamenti non funzionali. Il Counselor aiuta a comprendere il problema, a trovare soluzioni e a verificare la fattibilità. Il Counseling non cerca le cause lontane del disagio, ma su come evitare le cause dirette e le alternative.

Durata: 2 ore.

Bibliografia: Testi consigliati durante il corso.

III ANNO
Costruire ponti tra le discipline

Obiettivi: Si parla spesso di confini tra le discipline, molto meno dei ponti che occorre costruire tra di esse, del dialogo necessario affinché si realizzi il completo benessere del cliente. Il corso ha l’obiettivo di delineare questa possibilità.

Contenuti: Interdisciplinarietà tra operatori dell’aiuto psicologico, intervenenti con competenze diverse. Il Counseling si definisce in aeree di sostanziale salute. Lo squilibrio emozionale non è necessariamente una malattia. Una partita a scacchi vissuta da Psicoterapeuta, da Psicoanalista, da Psichiatra e da Counselor. Esempi di disturbi non tanto mentali quanto dovuti a disordini sociali. Una società malata rende malate le persone. Evento è ciò che avviene, il Problema è ciò che viene vissuto come difficoltà. Se il problema fa riferimento alla vita corrente questo è di competenza del Counseling. Se il problema fa riferimento ad uno stato patologico questo resta di competenza della Psicoterapia

Durata: 2 ore.

Bibliografia: Testi consigliati durante il corso.

6 Ore

Image
VIAGGIO VERSO LA PROPRIA AUTO-REALIZZAZIONE

 I ANNO
Dove sono e dove voglio andare

Obiettivi: Fornire conoscenze e strumenti propri del counseling rogersiano sposando l’ipotesi che in ogni essere umano – al di là di ogni tecnica o approccio – esista una fondamentale, insopprimibile, vitale tendenza (quasi una spinta propulsiva) alla propria auto-realizzazione, al raggiungimento cioè della propria soddisfazione personale. Il lavoro verterà dunque sull’acquisizione di contenuti e modalità per comprendere come ripristinare in sé e nell’altro la spinta vitale senza orientarsi verso soluzioni precostituite, ma agevolando il processo autonomo di consapevolezza del proprio vissuto emotivo.

Contenuti: Definizione di counseling; Il counseling umanistico (Maslow e Rogers); La terapia centrata sul cliente; La teoria rogersiana della personalità; Empatia, Ascolto Attivo, Autenticità, Congruenza, Accettazione incondizionata, Sospensione del giudizio.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Rogers, C., “La terapia centrata sul cliente”, Giunti, Firenze, 1975. May, R., “L’arte del counseling”, Astrolabio, Roma 1991. Rogers, C., “Libertà nell’apprendimento”, Giunti-Barbera, Firenze, 1980. Rogers, C., “Un Modo di Essere”, Giunti-Martinelli, Firenze, 1975.

 II ANNO
Ascolto ed epoché: per conoscere, per conoscersi

Obiettivi: Acquisire la capacità di ascoltare empaticamente se stessi e l’altro attraverso l’epoché ossia la sospensione del giudizio così come ci è stata trasmessa dai filosofi più antichi, primo fra tutti Socrate che ha definito l’ascolto uno dei principali mezzi attraverso cui ciascun individuo può arrivare a conoscere la verità.

Contenuti: L’approccio non direttivo e le sue implicanze teoriche; Da Socrate a Rogers: approcci e similarietà nei maestri dell’ascolto quotidiano. Esperienze di counseling umanistico.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Kahn, R. L. e Cannel, C. F., “La dinamica dell’intervista”, Marsilio, Venezia, 1968. Rogers, C., “Potere Personale”, Astrolabio, Roma, 1981.

20 Ore

Image
IL DESTINO NEI NOSTRI AVI

Obiettivi: A Watzslawick, Beavin, Bateson, Jackson e ad altri autori della Scuola di Palo Alto si deve l’idea di vedere la famiglia come “sistema” e di applicare alle interrelazioni familiari la teoria generale dei sistemi. In questa prospettiva la famiglia viene vista come un’entità che possiede caratteristiche, regole e norme proprie. Ma chi sono in realtà i membri di una famiglia che concretamente agiscono nelle relazioni? Attraverso il seguente modulo formativo sarà possibile conoscere e verificare come gli avi possono influenzare le reazioni e i comportamenti delle generazioni ad essi successive. Lo scopo principale è quello di comprendere che i nostri “ambienti” interni ed esterni portano dei vissuti transgenerazionali che vanno ascoltati e resi visibili per vivere in armonia e in connessione con il flusso della vita.

Contenuti: Panoramica storico – metodologica dell’approccio costellativo e suoi campi di applicazione; La visione sistemica e quella immaginale; Il genosociogramma; Il senso della “messa in scena”: l’attitudine del conduttore, la scelta del tema, la posizione dei rappresentanti e l’importanza del gruppo.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Moreno, J., “Manuale di psicodramma”, Astrolabio, Roma, 1985. Saita Ravizza, M., “Jung, psicogenealogia e Costellazioni Familiari. Inconscio collettivo e Sincronicità”, Psiche2, Torino, 2011. Hellinger, B., “Riconoscere ciò che è. La forza rivelatrice delle Costellazioni Familliari”, Feltrinelli, Milano, 2011. Schutzenberger, A., A., “La sindrome degli antenati”, Di Renzo, Roma, 2011. Calloni, S., Psicogenealogia e costellazioni familiari ad approccio immaginale, Edizioni Spazio Interiore, Roma, 2016.

10 Ore

Image
L’ARTE DEL COMUNICARE

 I ANNO
I segreti della comunicazione

Obiettivi: La capacità di entrare in empatia con un altro essere umano non è innata, come il senso comune immagina, ma è un’abilità che chiunque può apprendere conoscendo i principi che la governano. Poiché nel rapporto di counseling costruire una piattaforma empatica è il presupposto per creare un’autentica relazione con l’altro, nel seguente modulo verranno illustrate le teorie e le tecniche che favoriscono tale processo.

Contenuti: Sapere – Saper essere – Saper Fare del Counselor; La comunicazione: cos’è e come nasce. Sappiamo veramente comunicare?; Gli assiomi della comunicazione; I livelli della comunicazione; I sistemi rappresentazionali; Ascoltare o sentire? Le diverse tipologie di “falso ascolto”; Dall’ascolto autobiografico all’ascolto empatico; La relazione: tecniche del Colloquio e del Counseling.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Watzlawick, P., “Pragmatica della comunicazione umana”, Astrolabio, Roma, 1978. Watzlawick, P. e Nardone, P., “L’arte del cambiamento”, Astrolabio, Roma, 2015. Colasanti, A. e Mastromarino, R.,“L’ascolto attivo”, LAS, Roma, 1991.

 II ANNO
Generare e vivere il cambiamento

Obiettivi: “Piccoli passi per grandi cambiamenti” cita un vecchio adagio. Molto spesso la paura è l’ostacolo più grande a determinare il cambiamento nelle nostre vite. Questo ci porta a rimanere bloccati per anni nelle stesse situazioni, credendo di non avere vie di uscita. Ne consegue che, imparare a definire degli obiettivi, è fondamentale per facilitare noi stessi e l’altro nella realizzazione dei progetti personali.

Contenuti: Dal problema alla soluzione; Come definire gli obiettivi; Conduzione del setting al primo incontro: MRI (Problema – Tentate Soluzioni – Obiettivo – Metodi); Valutazione dello stadio di cambiamento; Gli stadi del cambiamento di Prochaska; Il metodo Kaizen; Esercitazione di gruppo; Simulazioni.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Littrell, J., “Counseling breve in azione”, Sovera, Roma, 2010. Prochaska, J. O., Norcross, J. C. & Di Clemente, C. C., “Changing for good”, SAGE Publications, New York, 2009.

 III ANNO
C’è sempre un’altra strada

Obiettivi: Partendo dal presupposto che le tentate soluzioni sono il problema, sarà possibile acquisire tecniche e strategie per sviluppare e allenare il pensiero laterale ossia la capacità di osservare un problema da diverse angolazioni. Tale abilità rappresenta un alleato prezioso per orientare il cambiamento nella direzione desiderata.

Contenuti: Sospingere delicatamente il cliente verso il cambiamento: i 10 passi di Prochaska; Saper porre domande che facilitano il cambiamento: Introduttive, Su una scala, Miracolose, Nel futuro, Eccezione, Per contattare le risorse; Stupire i clienti: come avviene il cambiamento? Imparare a rispettare i clienti; Condurre dialoghi orientati alla soluzione; Auto-aiuto nel cambiamento; Analisi di un approccio di eccellenza: Insoo Kim Berg; Esercitazioni di gruppo e simulazioni.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Granata, G., “Programmazione Neuro Linguistica”, De Vecchi, Firenze, 2006. Bandler, R., “Usare il cervello per cambiare”, Astrolabio, Roma, 1986.

30 Ore

Image
IL VALORE DEL GRUPPO

I ANNO
Dal Sé pubblico al Sé privato

Obiettivi: L’inferno sono gli altri” affermava Jean-Paul Sartre, non perché siano cattivi ma perché ci rivelano le nostre fragilità, difficoltà, insicurezze. Attraverso questo modulo, nel corso del triennio formativo, sarà possibile scoprire come l’altro sia un’opportunità per comprendere la nostra storia di vita, chi veramente siamo e liberarci un po’ alla volta di tutti quegli strati esterni che coprono il nostro nucleo più profondo.

Contenuti: Introduzione al concetto di gruppo d’incontro. Come e quando nasce la Terapia di Gruppo. Come si caratterizza il concetto di Gruppo nell’ottica del counseling. Il conduttore del gruppo detto “facilitatore”. Uso delle carte delle emozioni. Gli stadi del gruppo. Il primo livello è paragonabile alla sensazione di “girare a vuoto”: il leader chiarisce che il gruppo è libero. Questo può creare un naturale stato di confusione e frustrazione. Resistenza del partecipante all’espressione e all’indagine personale: dal Sé pubblico si passa al Sé privato. Descrizione dei sentimenti passati. Espressione di sentimenti negativi verso altri membri del gruppo e verso il leader. Espressione ed investigazione del materiale personalmente significativo: quando l’individuo acquisisce un piccolo senso di appartenenza al gruppo (clima di fiducia).

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Carl. R. Rogers, “I Gruppi Di Incontro”, Astrolabio, 1976. Yalom, I., “Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo”, Boringhieri, 1997. Bion, “Experiences in Groups”, Basics Books, 1961. Carli, Paniccia e Lancia, “Il gruppo in psicologia clinica”, La Nuova Italia Scientifica, 1988. Correale, Neri, Contorni, “Fattori terapeutici nei gruppi e nelle istituzioni”, Borla, 1995

 II ANNO
L’accettazione di Sé

Contenuti: Espressione di sentimenti interpersonali immediati nel gruppo: positivi e negativi. Sviluppo di una capacità curativa nell’ambito del gruppo. Accettazione di se stessi ed inizio del cambiamento. Rottura delle facciate: crescente insofferenza per le difese. Il gruppo esige che l’individuo sia se stesso. L’individuo riceve feedback dal gruppo.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Vedi I anno.

 III ANNO
Dall’incontro all’intimità: il cambiamento generativo individuale nel gruppo

Contenuti: Un individuo ne affronta un altro, livellandosi direttamente su di lui. Utilità del rapporto che si crea tra i membri al di fuori delle sedute di gruppo. Incontro fondamentale: contatto reciproco più diretto rispetto alla vita normale. Espressione dei sentimenti positivi e intimità. Senso crescente di fiducia. Cambiamenti di comportamento nel gruppo.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Vedi I anno.

30 Ore

Image
LA SCUOLA E L’UNIVERSO GIOVANILE

Obiettivi: Il counseling scolastico è un mezzo in grado di rafforzare l’autostima dei giovani e aiutarli a intrattenere rapporti maggiormente costruttivi sia con loro stessi, con il gruppo dei pari e con gli adulti. Verranno fornite conoscenze e competenze per un rapporto empatico e proattivo con gli adolescenti, alle prese con problematiche scolastiche e di crescita, sia di carattere personale che relazionale. Questo modulo permetterà di acquisire le abilità atte a prevenire e gestire il  disagio dei più giovani,  dando così  loro la possibilità di divenire individui più consapevoli e sereni.

Contenuti: Il counseling scolastico con gli adolescenti: principi e strategie; Organizzare e gestire un Centro Ascolto scolastico; Case Studies; Comportamenti devianti: bullismo e cyber bullismo.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Geldard, K. e D., “Il counseling agli adolescenti”, Erikson, Milano, 2009. Siegel, D. J., “La mente adolescente”, Raffaello Cortina, Milano, 2014. Sclavi, M. e Giornelli, G. , “La scuola e l’arte di ascoltare: Gli ingredienti delle scuole felici”, Feltrinelli, Milano, 2014. Savoldi Bellavitis, M.C. e Calloni Williams, S., “Adolescenza interrotta: La richiesta di aiuto dei ragazzi espressa attraverso i loro disagi”, Edizioni Mediterranee, Roma, 2015. A.a.V.v., “Bullismo e Cyberbullismo. Il disagio relazionale multiforme”, Narrativa e Poesia, Roma, 2016.

10 Ore

Image
ESSERE, PERCEPIRSI, SENTIRSI

I ANNO
L’alleanza nel counseling

Obiettivi: L’approccio in un percorso di counseling prevede necessariamente la costruzione progressiva di un’alleanza. Questa non è la conoscenza dei fatti storici vissuti dal cliente, non è la compassione intesa come atteggiamento di pena verso l’altro, non è l’amicizia che sottintende una parità ingannevole. L’alleanza è sostanzialmente un patto tra il cliente che s’impegna a dire la verità o quel che gli sembra che sia la verità e il counselor che l’aiuta per scoprire prospettive relazionali sconosciute specifiche delle proprie aree di disagio. Si parlerà del corpo e delle sue tensioni, dell’ascolto della narrazione e del filo esplorativo per nuove scoperte o per i segreti che si vorrebbero risolvere. L’alleanza viene finalizzata sia per esprimere la forza del sentirsi assieme, sia la pace che ne deriva. In ogni caso occorre tempo e pazienza per sperimentare le varie modalità. Quando e come il cliente riuscirà a percepire l’instaurarsi dell’alleanza? Dipenderà dal senso di libertà che progressivamente acquisisce, dai pensieri e dalle emozioni che sono parte intima di ciascuno di noi e che si fondono con quelli dell’altro sino ad arrivare alla fiducia reciproca: “Io mi fido di te, tu ti fidi di me”. Attenzione al tradimento per un’aspettativa mancata o per una tempistica inadeguata considerando che il counselor deve saper aspettare i tempi, rispettandone i processi di maturazione. Uno sviluppo forzato può comportare la sensazione d’inadeguatezza da parte del cliente con il ritiro o sospensione della sua fiducia.

Contenuti: Le tecniche applicabili sono numerose: La fiducia nel buio, lo sviluppo del doppio disegno, il suono ripetuto, la ricerca dell’uguale e del diverso, la costruzione, il progetto, ecc.

Durata: 6 ore.

Bibliografia: Bowlby J. (2000), “Attaccamento e perdita”, Bollati Boringhieri, Torino. Liotti G., & Monticelli F. (2014), “Teoria e clinica dell’Alleanza Terapeutica. Una prospettiva cognitivo-evoluzionista”, Cortina Editore, Milano. Battistini, A. (2005), Atti del Congresso Nazionale “Alleanza terapeutica”. “L’alleanza terapeutica in psicoanalisi”. Padova, ottobre 2004. Al-Darmaki, F., & Kivlighan, D. M., Jr. (1993), “Congruence in client–counselor expectations for relationship and the working alliance”. Journal of Counseling Psychology, 40, 379–384.

 II ANNO
Tristezza goodbye

Obiettivi: Nel modulo viene sviluppato il counseling quando si misura con ripetuti stati di tristezza, con una ridotta autostima e disinteresse per attività rispetto ad un  tempo  in cui erano state piacevoli. Riguardo la tipologia questi cambi d’umore si cerca di elencarli per spiegarne gli aspetti differenziali propri delle difficoltà prossimali. Con il percorso di counseling vengono chiariti gli  eventi psicosociali spesso cause scatenanti di tante forme di tristezza. Viene anche sottolineato l’importanza dell’addestramento alle abilità sociali che aiutano il cliente a migliorare le sue relazioni ed infine, ma non ultima per importanza, la necessità di sviluppare un piano d’azione basato sul riscontro della messa in pratica di quanto è affiorato.

Contenuti: Il profilo dell’argomento è tracciato secondo il modello del counseling gestaltico. Tutto viene esasperato e demolito per poi essere ricostruito innescando tante specifiche catarsi. Il ciclo si compie esasperando gli aspetti sensoriali ed accentuando tutti quei passaggi che nella vita sono stati vissuti negativamente: Movimento, grida, bendaggio degli occhi, preclusione ai suoni, isolamento, sensazioni di smarrimento. Da questa catarsi prende forma un distacco liberatorio, primo passo per affrancarsi dalla sofferenza per l’infelicità e raggiungere la liberazione.

Durata: 6 ore.

Bibliografia: Cusinato G. (1999), “ Katharsis”, ESI Napoli.  Cusinato G. Periagoge. (2014), “Teoria della singolarità e filosofia come cura del desiderio”, QuiEdit. Liotti, G., & Monticelli, F. (2008), “I sistemi motivazionali nel dialogo clinico: il manuale AIMIT”. Raffaello Cortina Editore, Milano. Monticelli, F., Carcione, A., Pedone, R., & Farina, B. (2016), “Therapeutic Alliance, Interpersonal Attunement and Metacognition. Relazione presentata al IV Congresso Internazionale Ibero americano di Apegoria – Bogotà, Colombia, 14-18 marzo 2016”. Safran J., & Muran J. (2000), “Teoria e pratica dell’alleanza terapeutica”, Laterza, Roma-Bari, 2003.

III ANNO
Noi allo specchio

Obiettivi: Quando ci guardiamo allo specchio ne traiamo un effetto dirompente difforme dall’immagine interiore, si è consapevoli che non siamo noi, ma sentiamo che è pur sempre qualcosa che ci appartiene, anzi forse è la parte più vera di noi che ci guarda. E’ la più semplice e al contempo la più complessa macchina della verità. In genere la costruzione dell’immagine che presentiamo non corrisponde alla complessità della nostra immagine interiore.
La tecnica dello “Specchio” è lo sviluppo dello psicodramma moreniano, nel nostro caso invece che l’inversione dei ruoli si ha lo sdoppiamento tra l’immagine dello specchio e l’immagine della persona che lavora. Vedersi allo specchio è un’esperienza trasformativa: Chi c’è allo specchio? Che ne hai fatto o che ne fai del tuo corpo? Chi ha scelto o chi sceglie per te? Che ti dicono le tracce del tuo corpo? C’è uno spazio tra lo specchio e chi lavora. Narciso non avendolo percepito si uccise  non sopportando la solitudine dell’irraggiungibilità.

Contenuti: Sono previste numerose esperienze: La scelta degli oggetti, dello sguardo dell’altro posto davanti, il raccontare la storia del viso, mimare la famiglia.

Durata: 6 ore.

Bibliografia: Stefano Masci (2016), “Le buone pratiche del counseling. Le regole fondamenti per costruire una relazione d’aiuto ottimale”, Franco Angeli. Maurizio Bettini, Ezio Pellizer (2003), “Il mito di Narciso”, Einaudi. Eneida Topi (2009), “L’amore di Narciso e altri racconti…”, collana Fuori, il Sirente, Fagnano Alto; Serge Ginger (2004), “La Gestalt Terapia. Con-tatto emotivo”, Edizioni mediterranee.

18 Ore

Image
IL CORPO, LA VITA E LE NOSTRE CREDENZE

I ANNO
La funzione fisiologica al servizio delle nostre esperienze

Obiettivi: Percorso di formazione sulle diverse capacità funzionali del corpo umano per comprendere che le varie funzioni, fisiologiche e non, sono al servizio della struttura e che ogni sua parte è in connessione con il tutto.

Contenuti: Il modulo descrive il corpo umano come espressione fisica della nostra vibrazione energetica. Ogni evidente manifestazione del corpo ci dà informazioni necessarie di come in quel preciso momento la struttura sta funzionando. Impareremo che la vibrazione energetica, la mente e il corpo fisico creano un’unità nello stesso essere e con ciò che lo circonda.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Rindi-Manni, “Fisiologia Umana”, Utet, Torino, 1988. Kandel E. R., “Principi di neuroscienze”, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 1981. Bottaccioli F., “Psiconeuroendocrinoimmunologia – I fondamenti scientifici delle relazioni mente-corpo. Le basi razionali della medicina integrata”, Red, Milano, 2005. Bottaccioli F., “Epigenetica e Psiconeuroendocrinoimmunologia”, Edra, Milano, 2014. Cristini C. – Ghilardi A., “Sentire e pensare- Emozioni e apprendimento fra mente e cervello”, Springer, Berlino, 2008.

 II ANNO
La vita è lineare o è ciclica?

Obiettivi: Consentire la possibilità di una visione olistica del vivere. L’uomo porta con sé la memoria dell’intero sistema di appartenenza nelle sue diverse fasi evolutive. L’individuo è inevitabilmente in relazione permanente con gli altri esseri viventi, umani e di altri regni, per cui diventa indispensabile la conoscenza di questa interrelazione per il proprio benessere, per il benessere dell’umanità e per il benessere del cosmo di cui è parte integrante.

Contenuti: saranno trattati i concetti di linearità e ciclicità della vita. Attraverso l’esposizione delle diverse fasi energetiche che interessano l’uomo come parte dell’universo si avrà la conoscenza del movimento nella manifestazione fisica. Acquisita la conoscenza dei diversi aspetti che la vita offre si può uscire dal concetto di “giustizia” e aprire la possibilità al concetto di “giustezza” che permette di sperimentare l’esistenza senza il limite dei pregiudizi e preconcetti, utili nelle condizioni di sopravvivenza ma fuorvianti quando applicati regolarmente in ogni contesto.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Maciocia G. – Vannacci A., “I fondamenti della medicina cinese”, Edra, Milano, 2017. Chellini S., “Compendio di Medicina Tradizionale Cinese”, Youcanprint, Lecce, 2013. Giussani G. “Le basi della medicina tradizionale cinese”, Enea, Pordenone, 2015. Kaptchuk T. J., “Medicina Cinese Fondamenti e metodo”, Red, Milano, 2007. Bottalo F. – Brotzu R., “Fondamenti di Medicina Tradizionale Cinese”, Xenia, Pavia, 1999.

III ANNO
La credenza, un possibile freno inibitorio

Obiettivi: Nel conflitto umano, personale e sociale, è importante riconoscere i modelli che vengono reiterati per portarli alla coscienza e consentirne una possibile guarigione. Ciò al fine di vivere e sperimentare il senso dell’esistenza nella scoperta del presente.

Contenuti: Sarà discussa la modalità con cui il sistema corpo sviluppa una credenza e la mantiene in memoria. Parleremo di diversi programmi biologici che intrappolano l’uomo nelle credenze e che gli impediscono di sperimentare il momento presente. Si farà riferimento ad alcuni sistemi biologici riconsiderando l’aspetto unitario dell’individuo.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Lipton B. H., “La Biologia delle credenze”, Macro Edizioni, Cesena (FC), 2006. Schützenberger A. A., “Una malattia chiamata genitori”, Di Renzo, Roma 2006. Schützenberger A. A., “Il piacere di vivere”, Di Renzo, Roma, 2010. Diaz L. A., “La memoria nelle cellule”, Macro Edizioni, Cesena (FC), 2010. Satprem, “La mente delle cellule”, Edizioni Mediterranee, Roma, 1985. Assagioli R., “Psicosintesi”, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini, Roma, 1993

30 Ore

Image
CREATTIVITÀ

I ANNO
Io ti racconto, tu mi ascolti?

Obiettivi: Conoscere l’art counseling, come funziona e quale utilità può avere per il counselor e il suo cliente. Cominciare a costruire la propria  “cassetta degli attrezzi”: rinforzare il lessico e il linguaggio tecnico, con il valore aggiunto di scoprire la poesia nascosta nelle parole e nel modo di pronunciarle. Apprendere l’arte di muoversi con destrezza tra Mythos (racconto per immagini) e Logos (discorso razionale); imparare alcuni simboli nascosti nei miti e nelle fiabe; sperimentare su di sé esercizi da riutilizzare come strumenti di lavoro.

Contenuti: Introduzione all’art counseling; la “cassetta degli attrezzi” dell’art counselor; le parole: strumenti preziosi di cui avere cura; Mythos e Logos; fiabe e favole; fare poesia, essere poesia; l’autobiografia come racconto di sé.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Biavanti, M., “Il contagio della libertà. Gestalt, counselling e art therapy”, EDB, Bologna, 2016.

 II ANNO
Le immagini che colorano la vita

Obiettivi: Raccontare e scambiare esperienze sulla nostra relazione con immagini e colori. Imparare a “parlare per immagini”, esercitando la creatività. Fare esperienza delle arti visive nell’art counseling con esercizi di disegno, pittura e tramite il racconto della propria storia di vita attraverso le fotografie; sperimentare su di sé esercizi da riutilizzare come strumenti di lavoro.

Contenuti: Il significato simbolico delle forme e dei colori; alcuni strumenti dell’artcounseling visivo: disegno, pittura, narrazione fotografica.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Kandiskij, W., “Punto Linea, Superficie. Contributo all’analisi degli elementi pittorici”, Adelphi, Milano, 1968.

III ANNO
Io, te e il mondo: una sola melodia

Obiettivi: Imparare ad ascoltare con attenzione la voce e le sue sfumature, in noi e negli altri; conoscere alcuni mantra e i loro significati; esprimersi attraverso la voce e i suoni; ripercorrere la propria storia attraverso le canzoni; sperimentare su di sé questi esercizi da riutilizzare come strumenti di lavoro.

Contenuti: L’uso della voce nel counseling; la musica primordiale e la musica delle sfere; i mantra e il rilassamento attraverso la meditazione sonora; la musica e il canto nel counseling: esercizi pratici.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Barraquè, P., “Il Canto degli spiriti. Ritrovare la propria voce sciamanica”, Il Punto d’Incontro, Vicenza, 2002. Mila, M., “Breve storia della musica”, Einaudi, Torino, 1977.

30 Ore

Image
LA MALATTIA COME VIA DI CONOSCENZA

Obiettivi: Imparare a individuare quei segnali che vanno oltre i sintomi della malattia per poter aiutare a elaborare un vissuto d’infermità, malessere e dolore trasformandolo in un momento significativo della vita.

Contenuti: Esperienze di Counseling Sanitario; Aiutare a sentirsi sani nonostante la malattia; Essere ciò che vogliamo trasmettere; Che rapporto abbiamo con la malattia, la sofferenza e la morte?

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Kubler-Ross, E., “La morte e il morire”, Cittadella Editrice, Assisi (PG,) 2013. Monformoso, P. G., “Aiutare alla speranza. Counseling per chi abita lo spazio del soffrire”, Ed. Camilliane, Roma, 2002. Speciale, G., ”L’esperienza del femminile in ospedale”, articolo pubblicato in “Amore Ascolto Accoglienza”, Delta Comunicazione, Roma, 2015

10 Ore

Image
LAVORARE CONSAPEVOLMENTE

Obiettivi: Conoscere e sperimentare il coaching, come può essere utilizzato nel counseling per aiutare i clienti a sviluppare le qualità di leadership allineando l’impegno e le azione ai risultati che desiderano ottenere in ambito professionale e personale. I partecipanti scopriranno le tecniche del coaching utili per l’identificazione di punti ciechi e le attitudini inefficaci e acquisiranno le competenze necessarie per aiutare il cliente nella definizione degli obiettivi e nella messa a punto di un piano di azione che permetta di realizzare i propri sogni calandoli a terra e trasformandoli in realtà. L’importanza del pensiero strategico e della visione nella leadership.

Contenuti: introduzione al coaching, esperienze di utilizzo del coaching in grandi aziende e organizzazioni. Le domande potenti per stimolare la riflessione e cambiare il punto di vista, le “distinzioni linguistiche” che creano nuovi spazi di osservazione e di relazione (per esempio la differenza tra “sogno” e “visione”), il ciclo di coordinazione delle azioni, il “mandala” personale, progetto di conversazione, role play.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: “Coaching”, John Whitmore. Durante il corso verrà fornito materiale di studio e di approfondimento.

10 Ore

Image
MUSICA, DANZA E NUOVA SOCIETÀ

I ANNO
Il linguaggio dell’uomo e quello dell’universo

Obiettivi: Favorire, nel corso del triennio, un movimento di coscienza con la consapevolezza della comunicazione naturale tra ogni essere umano e i campi magnetici in cui siamo tutti immersi.

Contenuti: Spazio, tempo e materia: sappiamo cosa sono o ci illudiamo di saperlo? Le forze universali e le loro relazioni con il corpo umano. L’unica Forza che comunica con vari tipi di materia e di antimateria. Il rapporto iniquo tra pochi forti e tanti deboli: naturale o artificiale?

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Giuliana Conforto, “Cambio di Logica”, Ed. Verdechiaro e Nexus, 2016; Giuliana Conforto, “L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano”, 2016; “I dialoghi”, Platone; Lucrezio, “De Rerum Natura”; Vangeli sinottici e apocrifi ; Dante Alighieri, “La Divina Commedia –  Paradiso”; Lorenzo Valla, “La falsa donazione di Costantino”; Christian Rosenkreuz, “Le nozze alchemiche”; Giordano Bruno, “Lo spaccio de la bestia Trionfante”; Giordano Bruno, “De Universo Infinito et Uno”; Carl Gustav Jung, “Gli archetipi dell’inconscio collettivo”; Friedrich Niestzsche, “Così parlò Zarathustra”.

 II ANNO
La danza coerente nel piccolo e nel grande

Contenuti: Il grande mistero della conoscenza: la COSCIENZA UMANA. Gli infiniti ritmi della Natura e l’eterna armonia. Il gioco sublime tra stabilità e instabilità. Effetto farfalla e il ruolo cruciale della volontà.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: vedi I anno.

III ANNO
Rinascita e nuova società

Contenuti: Il “VUOTO” e la “Substantia” nascosta dal campo elettromagnetico. L’alchimia organica. Il Sistema Solare, un Unico Organismo? “Un sol Governo, una sola Legge, l’AMORE”, Giordano Bruno.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Vedi I anno.

30 Ore

Image
DIRITTI E DOVERI DEL COUNSELOR

Obiettivi: L’esercizio di una attività professionale comporta, per chi la svolge, una conseguente responsabilità connessa alla prestazione espletata. In tale contesto, la conoscenza e l’approfondimento degli aspetti legati all’esercizio della professione consentono all’allievo di maturare la conoscenza delle norme giuridiche correlate al suo svolgimento. La conoscenza e l’apprendimento di tali aspetti consentirà un più consapevole approccio alla professione.

Contenuti: Verranno disaminate e trattate le normative di riferimento nell’ambito della attività di counselor e delle professioni non regolamentate (tra le altre la Legge n. 4 del 14.01.2013 in quanto applicabile ai counselor). Costituiranno oggetto di trattazione anche le questioni connesse alla definizione dei rapporti con gli assistiti e con l’utenza in generale.

Durata: 10 ore.

Bibliografia: Eventuali testi consigliati dal docente.

10 Ore

Image
IL CONFLITTO NELLE RELAZIONI

Obiettivi: Quali strumenti sono a disposizione del professionista per lavorare con il cliente nel pieno disagio esistenziale nato da un conflitto familiare, sociale o lavorativo?Il modulo vuole essere una risposta, lavorando sul comprendere le origini, le funzioni e le implicazioni sul piano operativo e personale di un conflitto interpersonale e sul mettere a disposizione utili strumenti nell’accompagnare il cliente nella trasformazione del conflitto da elemento di fastidio a strumento di crescita.

Contenuti: Il conflitto è un fenomeno sociale inevitabile, per certi aspetti anche desiderabile, che caratterizza le relazioni fra le persone e la vita delle organizzazioni e dei gruppi.

Il contesto familiare, quello sociale e quello lavorativo pongono in essere particolari tipi di relazione e, dunque, particolari tipi di conflitti che, se non gestiti, possono degenerare in contrasti fonte di rotture indesiderate.

Una particolare forma di conflitto è sempre più spesso provocata dal cambiamento. Infatti, ogni innovazione passa attraverso l’emergere di numerosi e diversi conflitti, tutti causati dalla lotta tra il mantenimento dello status quo e la prospettiva di una situazione futura che, non conoscendone le implicazioni, spesso appare minacciosa.  L’utilizzo di tecniche di negoziazione aiuta a superare queste situazioni creando anche rapporti più profondi e duraturi.

Il conflitto non ha una valenza negativa o positiva, ma non riuscire a governarlo può avere ricadute negative sulla motivazione individuale, sul clima e sulle relazioni. Pertanto trasferire una modalità di gestione positiva del conflitto è fondamentale per permettere alla persona di viverlo come un momento di confronto, come espressione di diversità e quindi come opportunità di crescita per l’individuo e per il rapporto con l’altro.

Il modulo affronta:

  • Le dinamiche del conflitto e le sue ricadute
  • Le diverse tipologie di conflitto
  • Le strategie per prevenire le possibili ricadute negative.
  • L’applicazione di tecniche e strumenti per trasformarlo in opportunità
  • L’acquisizione della consapevolezza sulla capacità di gestire in positivo il conflitto

La formazione si basa su un approccio metodologico che privilegia una forma di apprendimento attivo, finalizzato a coinvolgere i partecipanti nell’esperienza immediata e diretta dei contenuti; tra i metodi utilizzati: il role-play e self assessment, l’elaborazione delle esperienze mediante esercitazioni individuali, in coppie e in gruppo, confronto con il formatore su situazioni vissute o in essere.

Durata: 8 ore.

Bibliografia:

  • L’arte del negoziato – Roger Fisher, William Ury, Bruce Patton – Corbaccio
  • Le armi della persuasione – Cialdini – Giunti Firenze
  • Negoziare per obiettivi – Pietroni, Rumiati – EDIZIONI IsperTorino
  • La Negoziazione - Pietroni, Rumiati – Raffaello Cortina Editore
  • A che gioco giochiamo – Berne – Bompiani
  • Dilemmi manageriali – Varvelli Riccardo, Ludovica e Federica- Il sole 24 ore
  • Io e Tu (vol. I e II) – Pio F. Scilligo – IFREP
  • Intelligenza emotiva per la coppia - Gottman - Rizzoli

 

8 Ore

Image
ETNOPSICHIATRIA

Obiettivi: Conoscere e individuare i diversi linguaggi e immaginari delle popolazioni non occidentali. Riconoscere la differenza tra disturbo psicopatologico e disagio etnico-esistenziale.
Modalità d’intervento individuale e di rete.

Contenuti: Nascita, storia e finalità dell’etnopsichiatria. Le differenti scuole. L’approccio al disagio etnico. Come adoperare efficacemente un linguaggio verbale, gestuale e mimico con la persona proveniente da un contesto culturale lontano. L’ascolto che oltrepassa il pregiudizio etnico: transfert e controtransfert culturale.

Durata: 10 ore.

Bibliografia:

  • Roberto Beneduce – Etnopsichiatria – Carocci, Roma, 2007
  • Piero Coppo – Le ragioni degli altri – Cortina, Milano, 2013
  • Piero Coppo – Tra psiche e cultura – Bollati Boringhieri, Torino, 2009
  • Paolo Crimaldi – Sogni ed evoluzione – Spazio Interiore, Roma, 2016
  • Tobie Nathan – Medici e stregoni – Bollati Boringhieri, Torino, 1996
  • Marie Louise von Franz – Miti di creazione – Bollati Boringhieri, Torino, 1989

10 Ore

3

PERCORSO PERSONALE

Nel corso del triennio ciascun practitioner dovrà aver effettuato un percorso individuale per almeno cinquanta ore complessive teso “alla conoscenza della propria storia di vita, con i passaggi essenziali nella personale maturazione esistenziale, sviluppo delle competenze relazionali mediante la valutazione della tenuta allo stress derivante dalle tensioni altrui, alla capacità di superamento delle simpatie e antipatie e dei blocchi di dipendenza affettiva, capacità di orientamento nel mondo sociale e del lavoro, capacità di elaborare un progetto autonomo di vita professionale e relazionale”.

Il percorso personale prevede due/tre incontri introduttivi necessari a stabilire gli obiettivi, le corresponsabilità e quanto tempo dedicare. A conclusione dei suddetti incontri, è possibile proseguire con un altro professionista accettando l’avallo che i colleghi condividano le informazioni utili al passaggio di consegne ciò al fine di favorire una coerenza e una continuità nel percorso personale. Qualora non vengano rispettati gli accordi stabiliti tra le parti, le ore di percorso personale non verranno certificate.

4

REQUISITI

La Direzione, previa valutazione dei curricula, può ammettere candidati che presentino le seguenti certificazioni: lauree triennali e magistrali, titoli di studio rilasciati all’estero, diplomi su discipline equipollenti o affini. Il corso è indirizzato anche a professionisti nell’ambito medico, sociologico, assistenziale, volontari, educatori, ecc…

Per l’ammissione alla scuola sarà inoltre effettuato un colloquio di valutazione iniziale nel quale si andrà a richiedere una breve presentazione, eventuale formazione pregressa nonché le motivazioni personali e professionali relative alla frequenza della scuola.

5

CALENDARIO

Le lezioni si svolgono un week-end al mese.

6

DOCENTI

Image

Dott.ssa VIRGINIA VANDINI

Sociologa, supervisor-trainer counselor, specializzata in psicogenealogia e costellazioni familiari.

PROFILO

L’interesse per il mondo della relazione e della comunicazione, presente fin dalla prima giovinezza, matura negli anni del liceo e, soprattutto, durante il percorso universitario.

Si laurea in Sociologia con Domenico De Masi e, subito dopo, intraprende la formazione in counseling che le permette di conoscere e lavorare al fianco di maestri di fama internazionale come: Luigi De Marchi fondatore della psicologia umanistica in Europa, John Littrell ideatore e docente presso la Colorado University dell’approccio “Brief Counseling” e Andrey Ermoshin psicoterapeuta e istitutore del metodo della “Psicocatalisi” applicato inizialmente a Mosca e poi in tutto il mondo.

Nel 2010 la scoperta dell’approccio immaginale secondo la visione di Jung e Hillman, si rivela fondamentale per integrare il piano storico, logico, razionale tipico dell’animus con il piano mitico, universale, poetico proprio dell’anima mettendo a punto un approccio di lavoro del tutto personale per accompagnare sé e l’altro in una nuova comprensione dell’esistenza.

Nel 2013 fonda e costituisce l’Associazione Il valore del femminile e la Scuola di Counseling Umanistico centrato sulla persona di cui è Direttrice nonché Supervisor e Docente di “Viaggio verso la propria autorealizzazione“, “L’arte del comunicare“, “Il destino nei nostri avi“.

La tematica del femminile e l’esigenza di recuperarne il significato più autentico fa nascere la collaborazione con la Sapienza Università di Roma nella realizzazione di convegni sull’argomento nonché il testo “Amore. Ascolto. Accoglienza. Le risorse del femminile in ognuno di noi” dove viene presentato il modello educativo di riferimento, frutto del cammino percorso da oltre dieci anni.

Le attività proposte sono oggi considerate una realtà sicura ed efficace da coloro che, in ambito pubblico e privato, si occupano di favorire il BeneEssere individuale e della collettività.

Image

Dott.ssa ANTONELLA ALOI

Laureata in scienze della comunicazione e psicologia, supervisor counselor, specializzata in gestalt art counseling.

PROFILO

L’interesse per il mondo della relazione e della comunicazione, presente fin dalla prima giovinezza, matura negli anni del liceo e, soprattutto, durante il percorso universitario.

Si laurea in Sociologia con Domenico De Masi e, subito dopo, intraprende la formazione in counseling che le permette di conoscere e lavorare al fianco di maestri di fama internazionale come: Luigi De Marchi fondatore della psicologia umanistica in Europa, John Littrell ideatore e docente presso la Colorado University dell’approccio “Brief Counseling” e Andrey Ermoshin psicoterapeuta e istitutore del metodo della “Psicocatalisi” applicato inizialmente a Mosca e poi in tutto il mondo.

Nel 2010 la scoperta dell’approccio immaginale secondo la visione di Jung e Hillman, si rivela fondamentale per integrare il piano storico, logico, razionale tipico dell’animus con il piano mitico, universale, poetico proprio dell’anima mettendo a punto un approccio di lavoro del tutto personale per accompagnare sé e l’altro in una nuova comprensione dell’esistenza.

Nel 2013 fonda e costituisce l’Associazione Il valore del femminile e la Scuola di Counseling Umanistico centrato sulla persona di cui è Direttrice nonché Supervisor e Docente di “Viaggio verso la propria autorealizzazione“, “L’arte del comunicare“, “Il destino nei nostri avi“.

La tematica del femminile e l’esigenza di recuperarne il significato più autentico fa nascere la collaborazione con la Sapienza Università di Roma nella realizzazione di convegni sull’argomento nonché il testo “Amore. Ascolto. Accoglienza. Le risorse del femminile in ognuno di noi” dove viene presentato il modello educativo di riferimento, frutto del cammino percorso da oltre dieci anni.

Le attività proposte sono oggi considerate una realtà sicura ed efficace da coloro che, in ambito pubblico e privato, si occupano di favorire il BeneEssere individuale e della collettività.

Image

Prof. DOMENICO BELLANTONI

Psicologo, psicoterapeuta, counselor, docente di psicologia della religione presso la Sapienza – Università di Roma e l’Università Pontificia Salesiana.

PROFILO

IL SENSO DELL’ESISTENZA

Psicologo, counsellor e psicoterapeuta a indirizzo analitico-esistenziale integrato, accreditato presso il Viktor Frankl Institut di Vienna. Docente di Psicologia della religione presso l’Università Salesiana di Roma e di Counselling Esistenziale presso la Scuola di Counselling Esistenziale Frankliano, nelle sedi di Piacenza e Brescia. Già docente di Psicologia e psicoterapia esistenziale presso la State University of New Jersey e il Master in Psiconcologia dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Direttore della Rivista Ricerca di senso, edita da Erickson, sono autore di oltre un centinaio di contributi relativi all’ambito della Psicologia della religione, dell’Analisi esistenziale, nonché dei temi riguardanti a vario titolo la famiglia e la coppia. Tra le pubblicazioni più recenti Ruoli di genere, edito da Città Nuova, e Nella tana del lupo, edito da D’Ettoris Editore, entrambi tradotti anche in spagnolo, oltre a un capitolo sugli aspetti psicologici del fanatismo religioso nell’opera Alle radici del fanatismo, edito da LAS. Tra gli scritti più significativi, l’opera in due volumi su L’analisi esistenziale di Viktor E. Frankl, edita da LAS nel 2011.

 

Image

Dott. GIANFRANCO PROIETTI

Medico, psichiatra, psicoterapeuta.

PROFILO

ESSERE, PERCEPIRSI, SENTIRSI – I CONFINI TRA DISAGIO ESISTENZIALE E DISTURBO

Psicoterapeuta dell’età senile Laureato in Medicina e Chirurgia con lode, 1970;
Assistente ruolo ospedaliero, 1974-1984;
Segretario Società Italiana Stomatologia infantile SIOI, 1977;
Professore incaricato di Microbiologia e Igiene Orale presso l’Università La Sapienza di Roma;
Consigliere Associazione ONLUS “Apurimac”;
Formatore operatori socio sanitari Costa D’Avorio e Perù, 1998-1999;
Counselor in Gestalt Counseling presso l’Associazione per lo sviluppo Psicologico Individuo e Comunità ASPIC, 2005;
Psicoterapeuta presso l’Istituto Gestalt Firenze IGF, 2009;
Super Visore-didatta Federazione Italiana Scuole Istituti Gestalt FISIG; Direttore gruppi anziani.
Image

Dott. DOMENICO SERRANÒ

Medico, psichiatra, psicoterapeuta.

PROFILO

IL VALORE DEL GRUPPO

Nato a Reggio Di Calabria il 20/11/1969; medico-chirurgo, psichiatra e psicoterapeuta con indirizzo “Rogersiano”.

Esperto nella cura del ritardo mentale, dell’autismo, degli attacchi di panico e della depressione.

Responsabile dell’Unità Riabilitativa semiresidenziale V.Vojta sito a Roma.

Consulente psichiatra presso il “Centro Ricerca Psicologia Applicata” sito a Roma

Docente presso diverse scuole di Psicoterapie e di Counseling Bologna, Rimini, Salerno e Roma

Collabora con associazioni non governative, nazionali ed internazionali, per la cura delle malattie mentali nei paesi sottosviluppati.

Image

Dott.ssa MARIA LAVINIA BIASI

Fisioterapista, riflessologa, osteopata, consulente in floriterapia e biopsicogenealogia.

PROFILO

IL CORPO, LA VITA E LE NOSTRE CREDENZE

Interessata ai meccanismi di fisiologia che regolano il funzionamento del corpo, intraprende gli studi in medicina. Conclusi gli esami relativi al 3° anno accademico, si dedica alle Medicine Complementari attratta dalla potenzialità, che l’organismo ha, di ristabilire equilibri momentaneamente persi. Inizia il corso di fisioterapia che conclude con la laurea presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel dicembre 2002.

I corsi di Cranio-sacrale con il dott. Diego Maggio la spingono verso gli studi in Osteopatia che conclude nel 2010 con una tesi di D.O. presso la scuola di osteopatia A.I.F.R.O.M.M. di Zanica (BG), riconosciuta dalla FBEO, nell’aprile 2012.

Partecipa a corsi di formazione e seminari riguardanti: la meditazione, la biologia totale, la psicogenealogia, la bioanalogia tenuti da JosieKromer, Maura Saita, Jean Philippe Brébion, Eduard Van denBogaert, Gerard Athias, Selene Calloni Williams, che finalmente danno un senso biologico al vissuto permettendo il passaggio dal:

dare un senso alla vita” al “permettere che la vita prenda senso in me”.

Il suo lavoro, nel progetto “La Vì”, La Vita nelLa Via, è orientato ad aiutare l’individuo a incontrare l’unicità della propria esistenza nel benessere, attraverso la consapevolezza e la comprensione della realtà, necessaria per la scoperta e realizzazione del proprio talento nel presente della vita.

Image

Dott.ssa CHIARA CESARO

Insegnante di lettere, counselor professionista, specializzata in counseling scolastico.

PROFILO

LA SCUOLA E L’UNIVERSO GIOVANILE

Fin dalla più giovane età, in qualità di Pioniera di Croce Rossa Italiana, si dedica con passione ad attività di volontariato presso un Istituto fiorentino per bambini cerebrolesi. Nel 1977 consegue, sempre a Firenze, sia la Laurea in Filosofia che  il titolo di Educatore di Comunità. Trasferitasi infine a Roma, da oltre 30 anni, lavora come insegnante di Lettere nella scuola media.

Nel 2013 consegue il titolo di Counselor Socioanalista e delle Scienze umane, presso l’Associazione Romana Counseling del prof. Andrea Rocca. Contestualmente partecipa ad alcuni seminari di Nonterapia tenuti da Selene Calloni Williams, ottenendo infine il titolo di Facilitatore in Costellazioni Familiari.

Dal 2010, al ruolo di insegnante di lettere ha affiancato quello di Counselor presso il Centro Ascolto nella Scuola Media dell’I.C. “V.le Venezia Giulia”. Il Centro Ascolto si è affermato come punto di riferimento importante e proficuo per genitori, docenti e soprattutto per gli alunni che lo frequentano.

Il valore del femminile, di cui è socia onoraria, rappresenta nella sua vita personale e professionale  un ulteriore affascinante passo avanti. Una splendida occasione per relazionarsi con chi, come lei, crede nell’immenso potere di quel fluido universale che viene chiamato anima, immaginazione, creatività.

Image

Dott.ssa GIULIANA CONFORTO

Astrofisica.

PROFILO

MUSICA, DANZA E NUOVA SOCIETÀ

Da bambina era incantata dal cielo, andava con il padre, iscritto a un circolo di astrofili, all’Osservatorio di Monte Mario e decise che avrebbe studiato le stelle. La tesi di laurea riguardò le stelle pulsanti e fu segnata da un dubbio: le stelle sono palle di gas con un cuore cocente come tuttora si crede? Le strane vicende della vita la fecero “cadere dalle stelle alle stalle”, cioè a occuparsi di geofisica e a scoprire che la Terra non è una palla rigida con un cuore di ferro come molti ancora ripetono.

Al centro della Terra c’è un grande Cristallo che è la riserva più vasta di Carbonio, l’elemento chiave della vita biologica; come ogni cristallo, quello grande al centro della Terra deve emettere Musiche, forse la celebre Musica del Silenzio sempre cantata da saggi e poeti. L’attuale “civiltà” crede invece ai confini disegnati dai vincitori a danno dei vinti e alla necessità di “difenderli” con le armi. Nel corso dei decenni la sua ricerca è stata tesa a superare tutti i confini, inclusi quelli tra osservato e osservatori, adottati da una scienza che “dimentica” il ruolo cruciale della coscienza. Così ha amato e coltivato l’Intelligenza Organica, evidente in una Natura che ha sempre superato i confini nello spazio e i limiti di tempo.

Il suo insegnamento nella scuola di counseling si propone l’intento di offrire le basi del linguaggio umano – i concetti di spazio, tempo e materia – per una visione più autentica e reale della realtà stessa con la quale siamo inevitabilmente in relazione.

Image

Dott.ssa ANNA MARIA MORSUCCI

Giornalista professionista, scrittrice, coach aziendale certificata ICF.

PROFILO

DETTO, FATTO! TRASFORMA I SOGNI IN REALTÀ

Laureata in lettere Classiche, giornalista professionista, autrice, da 20 anni si occupa di crescita personale. Executive Coach certificata ICF (International Coach Federation). Come executive coach si è occupata dello sviluppo del management in azienda e in importanti organizzazioni no profit, sia con sessioni individuali sia con groupcoaching per lo sviluppo delle capacità di leadership in un team.

Il modello di coaching da lei proposto è quello ontologico trasformazionale che ha come riferimenti teorici la filosofia costruttivista nata da Martin Heidegger e da Friedrich Nietzsche e sviluppata, nel secolo scorso, con Ludwig Wittgenstein e Humberto Maturana. Tale modello parte dal presupposto che siamo i creatori della nostra realtà. Un altro riferimento è l’idea del linguaggio come generatore sviluppata dai linguisti John LangshawAustin e  John Searle.

Studiosa di discipline olistiche svolge una intensa attività di divulgatrice e ha maturato una significativa esperienza sull’utilizzo degli strumenti archetipici (astrologia e tarologia) per la crescita personale e la consapevolezza. Nel 2015 ha pubblicato “Dio è la mia avventura” per Spazio Interiore. Per Lo Scarabeo, nel 2017, “Astrologia per tutti” e “I Tarocchi Marsigliesi per tutti”. In precedenza ha collaborato con il giornalista Claudio Sabelli Fioretti al libro satirico L’Oroscopo Bastardo 2013 (ed. Chiarelettere).

Image

Avv. ALESSIO PAOLUCCI

Avvocato del foro di Roma, specialista in professioni legali dal 2003, esperto in diritto di famiglia e nell’ambito della responsabilità professionale, docente per il Ministero della Giustizia.

PROFILO

DIRITTI E DOVERI DEL COUNSELOR

Laureato in giurisprudenza nell’anno 2001 e specialista nell’esercizio delle professioni legali dal 2003, si iscrive all’Albo degli Avvocati del foro di Roma nel 2005 esercitando ininterrottamente l’attività professionale di avvocato in diverse città d’Italia. Patrocinante dinanzi alla Corte di Cassazione ed alle altre Magistrature superiori svolge anche dall’anno 2002 l’attività di docente nell’interesse del Ministero della Giustizia. Collabora dal 2015 con l’Associazione “Il valore del femminile” nell’ambito dei corsi di preparazione e di formazione per lo svolgimento dell’attività professionale di counselor.

Image

Dott.ssa GIGLIOLA SPECIALE

Counselor professionista, specializzata in counseling sanitario..

PROFILO

LA MALATTIA COME VIA DI CONOSCENZA

In un  particolare  momento della sua vita, sentendo  il bisogno di relazioni autentiche e individuando nell’ospedale il luogo migliore dove, proprio per le necessità di base ,i rapporti tendono ad essere più diretti ed essenziali, nel 2010 ha frequentato  un Corso di Educazione Sanitaria per l’Assistenza Psicologica al Malato presso il Policlinico Gemelli  inserendosi così in quel contesto. Come Counselor, frequentando un Training in Abilità di Counseling in Ambito Sanitario, ha elaborato il progetto “Counseling in Corsia” realizzato  nel 2016  presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Roma e illustrato poi al Ministero della Salute durante il Convegno dal titolo omonimo organizzato dall’Associazione Il valore del femminile.

Si occupa di Counseling Domiciliare da quando, proprio tra le corsie leggendo negli occhi lo smarrimento dei familiari del paziente, ha sentito la necessità di portare anche nelle case quell’ascolto, quel conforto e quella solidarietà di cui può aver bisogno chi, come il caregiver, si prende cura di un parente malato.

Image

Dott.ssa STEFANIA RICCI

Pedagogista, Specialista in Tecniche Vibrazionali, Trainer di Chinesiologia Emozionale, Trainer e Docente di Costellazione Familiari.

PROFILO

SIAMO: VIBRAZIONI E FREQUENZE

Dopo la Laurea in Pedagogia (1996), ha iniziato a studiare e a sperimentare i Rimedi cosiddetti Vibrazionali: Fiori del dr. Bach - Luci White e Biorisonanza olografica. Intraprende e conclude diverse specialistiche: Trainer e Docente della scuola californiana Three in One Concepts (kinesiologia emozionale). Nel 2004 Terapista della tecnica Bowtech.

Il suo approccio lavorativo è sempre stato olistico, improntato nel prendere in considerazione la persona nella sua totalità e complessità: un tutt’uno di corpo mente e spirito. La ricerca e gli studi hanno condotto alla comprensione che il funzionamento e la costituzione dell’essere umano è essenzialmente energetico. L’applicazione delle tecniche vibrazionali dimostra come è possibile sciogliere nella persona nodi energetici fisici e mentali generati da traumi subiti in età infantile che condizionano le relazioni: affettivo-familiari, lavorative e sociali.

Il Condizionamento Ambientale deriva dal sistema di credenze familiari generazionali (educazione) che crea la coscienza personale e della stirpe. Destrutturare il condizionamento equivale a liberare la persona da traumi e da pesi che non le appartengono. Liberazione che permette alla persona di essere, riconoscere ed esprimere la Sua Unicità.

Nel 2011 si diploma con B. Hellinger “Diplomierter ORIGINAL Hellinger® Familienaufsteller”. Autrice del libro “Dall’Amore Cieco all’Amore Consapevole”. Relazione tra la pedagogia e le costellazioni di B. Hellinger. Editore la Caravella (2013). Ideatrice del Metodo Sistema Famiglia.