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Erika Marrafino

“C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo,

dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale”

 Christopher McCandless

 

Il desiderio di un’esistenza non convenzionale. Ecco, credo sia questa l’espressione più giusta per descrivere la mia scelta di vita e il mio cammino alla scoperta della verità.

Sono sempre stata attratta da tutto ciò che è libera espressione di sé: già a 7 anni tenevo un diario con i miei pensieri, fabbricavo quotidiani inventando notizie e vissuti, per me il muro bianco serviva per scrivere ciò che mi emozionava. Da adolescente creavo blog e siti web dove esprimevo la mia creatività attraverso la scrittura, le fotografie, il canto. Poi, dopo il liceo vissuto tra piccoli drammi e insicurezze, mi sono iscritta alla facoltà di Scienze della Comunicazione, perché il mio istinto mi guidava verso un approfondimento della comunicazione umana e dei suoi scopi.

Durante gli studi ho scoperto di non apprezzare molto gli obiettivi per cui la società utilizza la comunicazione, indirizzata sostanzialmente ai fini della mercificazione e del consumo, e contemporaneamente mi sono sentita io stessa vittima di un appiattimento che ha spento (solo momentaneamente per fortuna!) quella fiamma viva e libera del Sé… La scoperta di vivere dentro una Matrix, in cui la mia volontà è continuamente indirizzata all’Avere piuttosto che all’Essere, e il pensiero di dover continuare ad essere “anestetizzata” da media e pubblicità mi ha sconvolto e ho cominciato a farmi molte domande. Sentivo che sviluppare la mia vita e il mio lavoro su certi standard e schemi prefissati non era giusto e non mi avrebbe mai resa felice.

Oltre a questo desiderio di rivalsa verso un sistema che non punta alla realizzazione del potenziale umano, ho cominciato (all’inizio inconsapevolmente, poi con più lucidità) ad osservare molto di più le persone, i meccanismi delle relazioni interpersonali, a valutare i comportamenti altrui, trovando continuamente me stessa in essi e individuando nuove risposte ai quesiti che mi ponevo. Il mio cambiamento di visione di quel periodo mi ha portato a riflettere su quale allora fosse il mio vero scopo. Mi sono interessata all’Astrologia Esoterica e alla chiromanzia, ho letto e studiato libri di Filosofia orientale, Esoterismo e Psicologia, affiancandoli allo studio accademico che è terminato a Marzo 2017 con la Laurea in Comunicazione.

Il mio desiderio di trovare una strada che mi entusiasmasse davvero è diventato ancora più insistente dopo questo traguardo, ho iniziato a sentire che i miei interessi stavano viaggiando verso lo studio della mente umana, verso la relazione d’aiuto, verso la risoluzione dei problemi che l’uomo ogni giorno trova di fronte a sé e cercavo qualcosa che da una parte mi indirizzasse meglio sul mio sentiero iniziale (la comunicazione umana e la sua espressività) ma che, allo stesso tempo, mi allontanasse dalle strade convenzionali e autolimitanti conosciute. Nel Maggio 2017 finalmente ho incontrato Il valore del femminile con la sua Scuola di Counseling, una strada che racchiude entrambe le caratteristiche e che ha aggiunto ad esse tanti altri elementi come: l’empatia verso il vissuto altrui, la strada verso la comprensione di sé e dell’altro, la motivazione di vivere, il contatto con l’Invisibile che ci anima, la condivisione, la libertà di scegliere un cammino basato sul proprio sentire.

Il mio io è da sempre proteso verso l’altro nel tendere una mano ed essere qui è tutto ciò che cercavo: la libertà di essere me stessa e di vivere del mio stesso essere, senza imposizioni, senza protocolli, senza limiti. “Usa il non metodo come metodo avendo l’assenza di limite come limite” diceva Bruce Lee e credo non ci sia nulla di più vero; non esiste un vero metodo per vivere, nessuno ci insegna questo, ma tra di noi possiamo aiutarci ad essere sempre un po’ più noi stessi e a delineare il nostro personale metodo, dandoci la possibilità di cominciare davvero a CREARE.

Come Pratictioner Counselor mi metto alla prova ogni giorno insieme agli altri studenti nel cercare una via per aiutare me stessa ad affrontare le sfide quotidiane, a vivere una vita fatta di emozioni e azioni sane e a confrontarsi con il brutto e il bello dell’esistenza senza esserne travolti, in modo da essere pronta un giorno a facilitare l’autorealizzazione anche di altre persone.

Attualmente sto svolgendo un percorso personale fatto di nuove scoperte sulla mia personalità e sui miei schemi mentali e sto frequentando un laboratorio chiamato “La Via dell’Invisibile” di Virginia Vandini, dove sto esplorando il mio mondo onirico con lo scopo di capire qualcosa in più riguardo alla mia parte più interiore e i suoi messaggi.

Per Il valore del femminile mi occupo delle Relazioni Esterne e, poiché mi piace molto collaborare alla realizzazione di eventi, alla gestione della comunicazione e alla creazione di relazioni con le persone interessate al progetto, mi impegno costantemente a mettere la mia persona e le mie idee al servizio delle attività che l’associazione porta avanti.